DIECI MOTIVI PER NON ANDARE DALLO PSICOLOGO / PSICOTERAPEUTA

Dr. Riccardo Caboni

Psicologo Roma

Carissimi lettori e lettrici questa settimana scriverò dieci validi motivi per non andare dallo psicologo/psicoterapeuta. In verità dieci è solo un numero simbolico perché potrebbero essere più di dieci. L’ordine di presentazione è puramente casuale. Buona lettura.

  1. Se hai la sensazione che la tua vita sia come andare su un tapis-roulant, cioè macinare tanti chilometri stando fermo/a sempre nello stesso punto sei nella strada giusta. In fondo nella vita non è importante avere una meta, l’importante è camminare, camminare e ancora camminare...ma soprattutto spendere energie perché tanto si vive una volta sola.

  2. Se sei fermamente convinto di potercela fare da sola/o nonostante la maggior parte delle persone a te care ti suggeriscano, un giorno si e l’altro pure, di consultare uno psicologo continua a non ascoltarli. In realtà è un atto di grande debolezza chiedere aiuto. I super-uomini e le super-donne sono sempre esistiti e tu sei tra questi.

  3. Se credi che lo psicologo/psicoterapeuta non ti possa aiutare hai perfettamente ragione.

  4. Se le tue relazioni amorose e amicali sono terminate sempre nello stesso modo, fai bene nel non metterti in discussione. In fondo gli altri non meritano le tue attenzioni. Ovviamente hai perfettamente ragione nel non chiedere scusa, saresti troppo debole.

  5. Se razionalizzi sempre tutto, se non ti lasci mai andare ad una manifestazione d’affetto e sei fermamente convinto che dire ciò che si sente non serva a niente, fai benissimo. Viviamo nell’era iper-tecnologica, per cui siamo più simili alle macchine che agli esseri umani. Immagazziniamo dati e non sentiamo le emozioni.

  6. Se hai la convinzione che solo i matti, anche se non lo dici perché sei una/o sensibile, vada da uno psicologo/psicoterapeuta, non hai tutti i torti. In fondo è più facile vedere i proprio difetti negli altri che riconoscerli in noi stessi.

  7. Se sei facilmente irascibile e quando sorridi ringhi, è tutto nella norma. In fondo la coerenza tra ciò che sentiamo e come lo manifestiamo non serve a nulla. Meglio far finta che vada sempre tutto bene, altrimenti potresti rischiare di essere troppo pesante per gli altri.

  8. Se una delle tue caratteristiche è farti andare bene tutto fino a che non presenti il conto finale, con sfuriata di ben servito, hai perfettamente ragione. Sei sempre così buona/o e cara/o che anche tu hai un limite, esattamente come la miccia della bomba quando arriva alla fine esplode.

  9. Se continui a interpretare i comportamenti degli altri, ciò ti dà la convinzione di aver compreso tutto, fai bene a non dubitare del contrario. Sicuramente hai un legame di parentela con Freud, poco importa se lo fai nel quotidiano in fondo l’altro non può darti la sua opinione.

  10. Se nel tuo vocabolario il 60% delle parole è costituita dal DEVO, ti ricordo che nella vita il piacere è un qualcosa che si assapora dopo la morte. Fai bene a escludere il piacere, molto meglio “Devo provare piacere”; “Devo essere simpatico”; meglio ascoltare la testa che ciò che sentiamo.

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